6 – Semina e raccolto
la meraviglia del nostro Piceno

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Quel che si semina si raccoglie. L'avremo sentito migliaia di volte. Giusto, ineccepibile, ma oltre alla qualità del seme noi di Zafferano Piceno siamo attenti al terreno nel quale seminare.

In questi giorni siamo impegnati proprio nella semina, che avviene solitamente in questo periodo e fino a settembre. E’ lungo e faticoso il processo che precede questa fase. Innanzitutto, occorre scegliere un terreno vergine e ricco di sostanze nutritive, dove, cioè, nessun altro tubero sia mai stato piantato, almeno non negli ultimi dieci anni. Dopo aver preparato e concimato il terreno nel periodo invernale, si può procedere alla semina. I bulbi vengono interrati a circa 15 centimetri di profondità, con i ciuffi rivolti verso l’alto. I crochi di zafferano vengono disposti secondo il sistema a file. Dopo aver scavato il solco con una zappa o con l’aiuto di un piccolo motocoltivatore dotato di esolcatore e piantati i bulbi, si procede con un rastrello a ricoprire il tutto creando una rincalzatura sopraelevata dal livello del terreno di circa 10 centimetri in modo da proteggere i bulbi da eventuali ristagni idrici.

In questo modo viene assicurata anche la giusta ventilazione e la protezione del filare successivamente sopraffatto dalle infestanti in fase di pulizia dei campi. Tra un filare e l'altro occorre lasciare uno spazio utile per potersi muovere liberamente durante la fioritura e i lavori di pulizia dalle erbe infestanti.

I terreni Piceni sono ideali per la coltivazione dello zafferano, perché ben esposti al sole, e soprattutto tanto drenanti. Le lavorazioni avvengono in maniera artigianale nel rispetto delle antiche tradizioni, sono lente e accurate e questo ne fa intuire l'alto costo. La Fioritura dello Zafferano Piceno è senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti che vede protagonista il nostro generoso territorio, ricco di biodiversità. Un evento storico, culturale e naturalistico apprezzato dai turisti e tradizionalmente appuntamento fisso anche per gli agricoltori Piceni. Una meraviglia della natura Marchigiana, un trionfo di colori che si rinnova ogni anno, tra fine ottobre e inizio novembre. Incantando tutti, me compreso.